MENS SANA  e rilassata per un CORPORE SANO e VELOCE

Oltre che, indirettamente,per vantarmi della mia vittoria di oggi,utilizzerò queste righe per  parlare del ruolo della “spensieratezza” nella prestazione sportiva. E parto col descrivere la gara di oggi. Gara…Avrei dovuto sciropparmi un allenamento in solitaria di più di 21 km,e dato che comincio ad annoiarmi con le mie conversazioni “me-myself & I”,ho chiesto al mio stratosferico Coach (… questo è tema di un articolo successivo) di poter fare questa gara di 28 km,in quel di Rieti. L’ok è arrivato,e mi sono iscritta al “Lunghissimo di Stimigliano”,il cui percorso compariva definito sul volantino come “ondulato-impegnativo”. Allenamento,quindi.  Stimigliano è un grazioso paesino arroccato su pendici verdi,con una ridente piazzetta e un bel borghetto da girare in 5′. Arrivo,ritiro pettorale e pacco gara…Niente riscaldamento (Allenamento,no??)…Lo start. Due giri di 14 km. Parto easy,moooolto easy. Mi godo il paesaggio. I km cominciano a scorrere…sono talmente calata in modalità allenamento,che non ci penso troppo a cercarmi una piccola fratta,nel momento in cui il caffè preso poco prima della gara decide di lasciarsi espellere (l’ha fatto pure Paula Redcliff,la iper-super maratoneta,durante una maratona che poi ha stravinto)Riprendo a correre(leggera!!!!).  Primo giro. Nervoso saliscendi iniziale,poi giù nella piana,e salitone di 2 km abbondanti per tornare al paese e ricominciare. Assolutamente vero:percorso molto ondulato e molto impegnativo!! Non solo non vedo donnine runners,intorno a me,ma anche i maschietti sono pochini… E incrociando il mio  marito-presidente (pronto a filmare il mio passaggio),ho la conferma di essere  prima.Me lo conferma anche lo speaker che mi fa notare che…Non ho attaccato il pettorale!!!! Mi sono completamente scordata!!!! Meno male che il chip faceva il suo dovere!! Ok. Al momento sono prima,ma NON deve importarmi. Mi impongo aplomb inglese:non aumenterò il ritmo,non modificherò la mia andatura da crociera…Non mi lascerò stressare dall’idea che,se nessuna mi avesse passato,avrei vinto! Sì,magari un pensierino mi ha sfiorato la bandana,ma l’ho soppresso ricordandomi la parola d’ordine:allenamento!!! I km sembrano passare ancora più veloci che al primo giro. Oltretutto,stavolta non c’è neanche la pausa-plin plin! Mega salitone finale,gli ultimi metri…Ragazzi,’sto allenamento l’ho…VINTO davvero!!! Sono la prima assoluta in 2h16’15”,un tempo molto buono,visto il percorso,che mi ringalluzzisce se penso a come affronterò i 42km di Roma!!

Arrivo bene,NON stanca,assolutamente NON SPREMUTA… gambe e testa hanno lavorato leggere. Ho ottimizzato le mie energie (nota:non ho usato integratori,se non il mio burro di arachidi e marmellata mattutini),non bruciando inutili zuccheri nello stress da competizione. E ho portato a casa una bella vittoria,nonchè prosciuttone e salame (che per una vegana è un premio proprio simbolico!! Meno male che in famiglia sono “etero-mangiatori”…ma le coppe,anche di latta,non le usano più?!?!).

Tirando le somme:se il corpo ce l’ha,se c’è un buon allenamento alle spalle,se puoi fidarti del lavoro precedente fatto,perchè l’hai fatto bene,i risultati arrivano! Quando la mente è leggera,le gambe vanno leggere. Pensare “gara” mette in moto una serie di meccanismi,per cui buona parte delle energie,anche mentali,vengono consumate in…”pensieri”. Lo stress brucia zuccheri.Non dico di affrontare le competizioni con atteggiamento lasso e menefreghista,ma di attaccarsi il pettorale (!!!!) pensando comunque alla propria performance,al proprio corpo,rimanendo serenamente centrati su sè stessi. Dedico questa mia prima vittoria del 2017 al mio nuovo Coach,che con poche “pennellate” di training ha già cominciato a tirare fuori il meglio di me. ma,come scritto sopra,questo sarà un altro articolo. Alla prossima!!! Lucilla

Condividi con chi conosci
    Tagged on: